STORIE DI HOP-E

STORIE DI HOP-E

HOP-E
Frazioni di secondo

Storie di Hop-e

29 agosto, sul finir dell’estate

Ogni video è quel che si vede e quel che si può immaginare. 

Storie di Hop-e nasce per raccontare quel che accade prima e durante una produzione video.

Racconta i dialoghi senza rec e le immagini senza play, i pensieri e le considerazioni, gli incontri e gli arrivederci.

Comincia oggi, dal video che accompagna l’apertura di questo sito.

“Hop-e | Frazioni di secondo” nasce in una mattina d’estate, in luglio, quando a carta e penna inizio a scrivere l’incipit del testo che ha poi accompagnato questo video.

In realtà, già da un anno, mi chiedevo come poter raccontare quello che, grazie al lavoro di videomaker, stavo scoprendo. 

Ovvero che, a volte, la profondità si mostrasse anche in superficie.

Mi era evidente, ripensando ai volti delle persone incontrate in questi anni.

Così iniziai a guardarmi intorno e cercarne traccia nei volti delle persone che incontravo per strada.

Pensai che in fondo, per un video, la migliore delle idee non sarebbe mai stata tanto forte e bella quanto l’attimo di spontaneità colto per caso.

Tenni con me questo pensiero, continuando a cercare quegli attimi di video in video, di incontro in incontro.

E poi scrissi. 

Quella mattina di luglio. 

Iniziai così:

In questi anni mi sono spesso chiesta come poter raccontare in video le storie delle realtà che avevo innanzi. E l’ho fatto, per lo più, ascoltando musica. Spesso all’alba, fra un sorso di caffè e i primi colori del giorno.

Sono stati anni di carta, anni di penna, anni di schermi. Anni di cuffie e di tastiere.

Per lo più, in questi anni ho ascoltato e parlato, guardato e osservato, scritto e immaginato.

Ma, soprattutto e più di tutto, in questi anni ho incontrato persone.

E ho scoperto che la superficie delle cose, spesso, riflette le realtà sottostanti.

Capita nei più piccoli lineamenti del viso, nelle espressioni che scappano al controllo, nei toni di voce che raccontano più delle parole.

Capita nelle risate spontanee durante una intervista o nei momenti di pausa in cui la registrazione è ancora attiva.  

Capita in frazioni di secondo, in momenti non programmati, che a volte ho avuto la fortuna di cogliere per caso..”

Frazioni di secondo, sì, come il titolo che ho poi dato al video.